In Toscana un tavolo permanente sul turismo religioso

12 Lug 2019 | Strategie e Best Practice

Emanuele Franzoso

Firmato il protocollo d’intesa tra la Regione e la Conferenza episcopale toscana  

La Regione Toscana si dota di un tavolo permanente sul turismo religioso. Il protocollo d’intesa toscano è stato firmato nella mattinata di martedì 9 luglio dall’assessore regionale al Turismo Stefano Ciuoffo e da monsignor Andrea Migliavacca, vescovo delegato dalla Conferenza episcopale toscana per la pastorale del Tempo libero, turismo e sport e recepisce quello nazionale siglato tra la Conferenza delle Regioni e delle province autonome e la Cei nel 2017. L’obiettivo è puntare sul patrimonio ecclesiastico lungo i cammini, valorizzando in particolare percorsi inesplorati e tradizioni locali. 

“Il protocollo rappresenta lo spunto per definire politiche ed interventi condivisi per valorizzare l’enorme patrimonio ecclesiastico che arricchisce i vari cammini toscani, per favorire lo sviluppo di un turismo sostenibile e rispettoso di questi luoghi e portare alla conoscenza di riti sacri, feste e tradizioni religiose – ha spiegato Ciuoffo –. Insieme alla Cet abbiamo già avviato varie collaborazioni, come il censimento, realizzato dall’Associazione Ad Limina Petri, sugli aspetti collegati al turismo religioso lungo la Francigena, in un raggio di 5 km dal percorso. Partendo dall’ospitalità religiosa e proseguendo con le comunità di incontro interreligioso interculturale, con i luoghi di culto ed i riti religiosi, col patrimonio ecclesiale, feste e tradizioni religiose, devozione popolare, simboli, segni e reliquie”. Durante la conferenza stampa Ciuoffo ha manifestato anche la volontà di realizzare una ricerca analoga su altri cammini toscani come le Vie di Francesco, la Via Lauretana e la Via del Volto Santo con l’obiettivo di “incoraggiare e stimolare alla scoperta di aree meno battute e a decongestionare quelle arrivate ormai a livello di saturazione”. 

Emanuele Franzoso