Turismo, secondo gli operatori servono politiche unitarie e attenzione al mercato globale

19 Feb 2013 | Report e Analisi

La redazione

Per il 67,8% degli operatori, il governo che verrà dovrebbe attuare una politica per il turismo di livello nazionale: secondo il 32,6%, infatti, solo una politica nazionale può rafforzare la nostra offerta a livello internazionale. È quanto emerge da un sondaggio effettuato tra gli operatori del settore turistico che hanno partecipato alla Bit, la Borsa Internazionale del turismo che si è tenuta a Milano dal 14 al 17 febbraio.

Per fronteggiare il tendenziale “impoverimento” della domanda turistica interna, secondo il 60,8% degli intervistati è importante innovare l’offerta in modo da renderla appetibile per i turisti con minore capacità di spesa; per il 33,9%, invece, la ricetta vincente starebbe nel focalizzare l’offerta sui turisti stranieri. Per ciò che concerne l’andamento della domanda turistica interna nei prossimi anni, la gran parte degli operatori si dice piuttosto pessimista: il 29,4% pensa infatti che diminuiranno sia la domanda interna sia quella internazionale verso l’Italia; c’è tuttavia un 26,5% che crede che se quella interna continuerà a diminuire, quella internazionale verso l’Italia aumenterà controbilanciando i dati globali.

_________________________________________________________

For 67.8% of the operators, the future government is expected to implement a policy for tourism at the national level: according to 32.6%, in fact, only a national policy can strengthen Italian international offer. This is shown by a survey conducted among tourism operators who participated in the Bit, the International Tourism Exchange, held in Milan February 14 to 17.

La redazione